Blue Ribbon Campaign Blue Ribbon
Sulla rete sventola un nastrino blu
La campagna in difesa della libertà di Internet
La libertà di espressione ai tempi di Internet si è tinta di azzurro. E' questo il colore del nastrino (del tutto simile a quello rosso per l'Aids e rosa per il cancro al seno che uomini e donne si appuntano sulla giacca) che si incontra di continuo navigando sul World Wide Web. "Blue Ribbon" è infatti il nome della campagna per la libertà di parola e associazione on line promossa dall'Electronic Frontier Foundation, società senza scopo di lucro.

Tutto è iniziato nel febbraio scorso, quando il Congresso americano, approvando la nuova legge sulle telecomunicazioni, ha detto sì anche al Communications Decency Act. Più nota comme legge Exon, dal nome del Senatore democratico del Nebraska che l'ha sostenuta, la normativa vuol bandire da Internet ogni materiale "indecente".

Parola totalmente omnicomprensiva da includere, come fanno notare i promotori della campagna "Blue Ribbon", capolavori dell'arte quali la Cappella Sistina e la "Venere di Milo", e i libri come "Edipo" di Sofocle e "Il giovane Holden" di Salinger. E questi sono solo pochi esempi delle opere che, se la legge passerà al Senato, potrebbero sparire dal Web.

"Il Congresso vuole trasformare Internet in un giochetto per Bambini"

Hanno tuonato i paladini della Libertà di espressione OnLine. Tanto meno li ha convinti l'argomento adotto dal Senatore Exon: bisogna mettere fine con una legge al dilagare del materiale a luci rosse su Internet. Baggianate, rispondono furibondi i fautori del nastrino azzurro. Sul Web, come in TV, in libreria o in edicola, ognuno deve essere libero di decidere quello che vuole vedere o comprare. E solo i singoli individui possono decidere cosa è indecente e cosa non lo è.

Ma un altro attacco alla libera circolazione dei materiali su Internet è arivato da Bologna, dove dal vertice europeo dei ministri delle Telecomunicazioni che si è chiuso poche settimane fa è emersa l'esigenza di codificare l'utilizzo e la trasmissione delle informazioni in rete. In particolare, la preoccupazione è quella di tutelare il diritto alla riservatezza delle informazioni industriali oltre che il diritto alla privacy personale, così come la tutela del copyright e della proprietà intellettuale.

Non solo: nel mirino c'è anche la circolazione dei materiali illegali, che potrebbero essere utilizzati dalla rete del terrorismo internazionale, e di tutta la produzione pornografica. Su quest'ultimo punto, in particolare, i ministri dell'Unione europea hanno sottolineato la necessità di difendere i minori.

Insomma, riusciranno governi e organismi internazionali a mettere il bavaglio a Internet? La sfida è aperta. Intanto, mentre gli avvocati dell'Electronic Frontier Foundation si preparano a dare battaglia in nome della Costituzione, la Rete delle reti si colora sempre di più di azzurro.
L'icona con il nastrino è stata infatti posta su migliaia di Home Page, comprese quelle "proibite". Il Blue Ribbon è a disposizione di tutti all'indirizzo: http://www.eff.org.

da L'Espresso Maggio 1996 - Sandra Cecchi
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