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Bill Gates, chi di monopolio ferisce...
I protagonisti sono due: America OnLine ( www.aol.com), primo Internet provider al mondo, e la Microsoft di Bill Gates. America OnLine Fornisce un sistema di messaggeria istantanea ai suoi abbonati che consente loro di vedere quali dei propri interlocutori sono online in quel momento, e di far comparire istantaneamente un messaggio su un'apposita finestra. Si tratta di una tecnica formidabile che conquista in un paio d'anni 40 milioni di utenti. Microsoft, per non essere esclusa dalla partita, mette a punto un proprio sistema di messaggeria istantaneo, con un meccanismo che consente il collegamento agli utenti di Aol. Ma quest'ultima reagisce, modificando il software in modo da escludere gli utenti Microsoft. Ora la questione è nelle mani della magistratura. Aol cerca di tenere stretta la propria rete di utenti cercando di usare la forza del suo software per aumentare gli abbonati. Anche perchè presto, rendendo vocale la propria messaggeria via Internet,
spera di fare concorrenza ai giganti del telefo
no. Intanto Bill Gates assaggia la dura legge del monopolio altrui. Comprese le lungaggini della magistratura, che impiega mesi, spesso anni a decidere, e intanto chi controlla un settore continua a rafforzarsi.
Fonte: Espresso - Personal Media - 26 Agosto 1999
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Se mi linki ti denuncio
Volete dare un'occhiata alla raccolta di trailers più completa del mondo? Andate al sito Movie-List ( www.movie-list.com). Ma sbrigatevi, oltre 900 spezzoni di file presto potrebbero sparire da qui. la Universal Pictures, una delle major di Hollywood, ha chiesto al giudice che i link ai suoi trailers siano cancellati da Movie-List. la questione non è di lana caprina: è l'anima stessa di internet a essere messa in discussione. Molti siti hanno fatto fortuna (e magari hanno moltiplicato il proprio valore in Borsa) senza creare contenuti specifici, ma semplicemente costruendo pagine dove venivano linkati siti altrui. In fondo anche i motori di ricerca. pur se con un meccanismo un po' diverso, hanno sfruttato questo metodo. Adesso molti tra i grandi produttori di contenuti (majors, editori, etc.) vogliono dettare la loro legge consentendo libertà di link solo a chi viene autorizzato. Sembra una piccola cosa, ma è una rivoluzione.
Fonte: Espresso - Personal Media - 26 Agosto 1999
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Perchè Yahoo! batte X-Files
Secondo la società di ricerche Nielsen, negli Stati Uniti già oggi ogni settimana ci sono più persone che frequentano il sito di Yahoo! ( www.yahoo.com) su Internet di quante vedono una trasmissione di punta come "X-Files" in tv. E siccome il pubblico televisivo è ormai alla saturazione, mentre quello di Internet cresce del 25 per cento all'anno (in Italia assai di più), il fenomeno è destinato ad accentuarsi. Si deve dedurre che (almeno negli USA) Internet vale di più della tv? Niente affatto. non siamo ancora a quel punto. Nielsen fa solo notare un fenomeno inatteso. Mentre il pubblico televisivo si frammenta per il moltiplicarsi di tv tematiche, via cavo e via satellite, quello di Internet si concentra su un numero sempre più piccolo di megasiti, chiamati "portali".
Fonte: Espresso - Personal Media - 26 Agosto 1999
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